Oliviero

3 dicembre 2026 | Spazio Teatro 89 | ore 20.30

GIAMPIERO BORGIA | TEATRO DEI BORGIA

durata 70 minuti


drammaturgia Giampiero Borgia
tratto da una storia vera donataci da Fabrizio Totis
concept Domenico Bizzarro e Gianpiero Borgia
regia Giampiero Borgia
con Giampiero Borgia e Riccardo Palmieri
produzione Cooperativa La Rete e Teatro dei Borgia
in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto e Centro Teatrale Bresciano con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana nato all’interno di “Opera Pubblica. Per un nuovo teatro partecipato. Lavori di Frontiera e Frontiere del Lavoro”. Bando Brescia Bergamo insieme per la Cultura

Fabrizio è un assistente sociale che segue adulti vulnerabili. Tra loro c’è Oliviero, inserito in un progetto di housing sociale: vive in un piccolo appartamento pubblico che può mantenere solo rispettando un “contratto etico” costruito insieme ai servizi sociali. Fabrizio è il suo accompagnatore e amministratore di sostegno, e si impegna con serietà nel percorso. Oliviero è un uomo solo, segnato da un grave alcolismo, da una scarsa cura personale e da un linguaggio spesso incontrollato. Ama cantare alla finestra, fuma molto, frequenta a volte una donna tossicodipendente. Nonostante tutto, è socievole e accoglie Fabrizio ogni lunedì con un misto di affetto ruvido e provocazione. Per due ore alla settimana condividono piccoli gesti che per Oliviero diventano traguardi: non fuma, puliscono la cucina, rifanno il letto, a volte accetta di fare la doccia. Fabrizio lo aiuta con la posta e le bollette, che per lui sono fonte di grande ansia. Tra insulti scherzosi, rituali e progressi minimi ma significativi, nasce una relazione fragile, quasi un’amicizia. Una mattina Fabrizio trova la porta socchiusa. Oliviero è seduto al tavolo, circondato da bottiglie vuote. Davanti a sé, una lettera.


> Teatro dei Borgia-Impresa Sociale (TB) è una compagnia teatrale vocata alla creazione contemporanea: opera per cambiare il mondo con azioni d’arte politica utilizzando gli strumenti del teatro d’arte. Il lavoro della compagnia è orientato alla ricerca e alla sperimentazione di nuove forme artistiche e incoraggia inedite modalità di produzione, creazione, espressione e fruizione. Dal 2015 TB affronta il processo di creazione artistica immergendosi completamente in contesti reali, compiendo percorsi di ricerca sul campo, dai quali poi nascono lavori esperienziali che vengono proposti nei contesti di comunità e in una modalità di rottura della canonica relazione palcoscenico/platea. TB, fondata nel 2013, è diretta da Elena Cotugno (premio Maschere del Teatro 2021) e Gianpiero Borgia (premio ANCT – Sipario 2010). Nel 2022 TB ha ricevuto due importanti riconoscimenti il Premio Rete Critica e il Premio della Critica 2022-ANCT per il progetto La città dei miti.

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